Applicazione dell’IVA alla tariffa di igiene ambientale (TIA) – Esclusione – Rimborso dell’IVA versata – Termine di prescrizione (Cass. 7.3.2017 n. 5627)

La Corte di Cassazione, ordinanza 7.3.2017 n. 5627, ha deciso che non è dovuta l’IVA sulla tariffa rifiuti (quella regolata dall’art. 49 del DLgs. 22/97), in quanto si tratta di una entrata tributaria che non è corrispettiva di un servizio. Il prelievo di cui si discute è la “tariffa Ronchi”, abrogata a partire dal 2013 ed applicata soltanto in alcuni Comuni.
Quanto all’individuazione del termine di prescrizione per la ripetizione dell’indebito, inoltre, la Corte ha confermato il termine decennale, in luogo del termine breve di cinque anni.
Nella specie, infatti, non si discute di un rimborso d’imposta, poiché altrimenti la giurisdizione apparterrebbe alle Commissioni tributarie e non al giudice ordinario, ma della ripetizione di una quota di tariffa priva di titolo. L’unico soggetto legittimato a richiedere la restituzione dell’IVA è il soggetto gestore che vi deve provvedere entro il termine di due anni, di cui all’art. 21 del DLgs. 546/92.

Definizione ex DL 193/2016 – Nessi con la dilazione dei ruoli (risposte Equitalia all’incontro del febbraio 2017 con l’ODCEC di Roma)

L’art. 6 del DL 22.10.2016 n. 193 stabilisce che, se il debitore ha una dilazione dei ruoli ex art. 19 del DPR 602/73 in corso, se viene presentata la domanda di definizione le rate che scadono dall’1.1.2017 sono sospese sino al termine di pagamento della prima rata o della totalità delle somme.
Tuttavia, Equitalia, in occasione di un incontro tenutosi nel febbraio 2017 con l’ODCEC di Roma, ha specificato che se le somme o la prima rata non vengono pagate, è possibile riprendere il pagamento della dilazione pregressa.
Ove il contribuente, in merito ad una dilazione concessa a partire dal 22.10.2015, fosse già decaduto, dovrebbe pagare tutte le rate scadute entro il 31.3.2017 (termine per la presentazione della domanda): così facendo, qualora non versasse, a luglio 2017, la prima rata o le somme da rottamazione, potrebbe riprendere il pagamento delle rate da dilazione.
La specificazione, tecnicamente non molto chiara, sembra argomentare dal fatto che, in base all’art. 19 del DPR 602/73 post DLgs. 159/2015, dopo la decadenza dalla dilazione dei ruoli è sempre possibile essere riammessi a condizione che tutte le rate insolute siano pagate.

Studi di settore – Sostituzione con indici sintetici di affidabilità fiscale – Presentazione da parte della Commissione di esperti sugli studi di settore (comunicato stampa Agenzia Entrate 7.3.2017 n. 52)

Con il comunicato stampa 7.3.2017 n. 52, l’Agenzia delle Entrate ha annunciato che, nel corso di una riunione della Commissione degli esperti per gli studi di settore:
– sono stati presentati i nuovi indici sintetici di affidabilità fiscale (c.d. “ISA”) operativi a partire dal periodo d’imposta 2017;
– è stato dato parere favorevole ad alcuni correttivi per il 2016.
Gli ISA sono formati da un insieme di indicatori elementari di affidabilità e di anomalia e consentono di posizionare il livello dell’affidabilità fiscale dei contribuenti su una scala da 1 a 10.
Gli indicatori elementari di affidabilità valutano l’attendibilità di relazioni e rapporti tra grandezze di natura contabile e strutturale, tipici per il settore e/o per il modello organizzativo di riferimento, mentre gli indicatori elementari di anomalia valutano incongruenze e situazioni di normalità/coerenza del profilo contabile e gestionale che presentano carattere atipico rispetto al settore e al modello organizzativo cui sono riferiti.
A partire dall’annualità d’imposta 2017 saranno operativi 70 ISA: 29 indicatori sintetici di affidabilità saranno sviluppati per il settore del commercio, 15 per le manifatture, 17 per i servizi e 9 per i professionisti. Per il periodo d’imposta 2018 anche i contribuenti che rientrano nei restanti 80 settori economici avranno a disposizione questo nuovo strumento.