Nel corso della riunione del Consiglio dei Ministri tenutasi il 13.3.2025 è stato presentato uno schema di DLgs. che introduce diverse e rilevanti novità in materia, tra l’altro, di concordato preventivo biennale; il nuovo decreto correttivo (il secondo in tema di CPB, dopo il DLgs. 108/2024) dovrà ora essere presentato alle commissioni competenti di Camera e Senato, per l’acquisizione dei relativi pareri.
Tra le novità che emergono dalle bozze del testo presentato in CdM si segnalano:
– l’intenzione di inibire l’applicazione del concordato preventivo biennale ai contribuenti che adottano il regime forfetario di cui alla L. 190/2014;
– lo slittamento del termine per l’adesione al CPB, che passa dal 31.7 (o ultimo giorno del settimo mese successivo alla chiusura del periodo di imposta) al 30.9 (o ultimo giorno del nono mese successivo alla chiusura del periodo di imposta).
IVA erroneamente addebitata in fattura per operazioni non soggette – Detraibilità – Limiti – Diritto al rimborso da parte del cessionario o committente (Corte di Giustizia UE causa C-640/23)
Con la sentenza 13.3.2025, relativa alla causa C-640/23, la Corte di Giustizia dell’Ue si è pronunciata sulle conseguenti derivanti dall’indebita applicazione dell’IVA in fattura, da parte del fornitore, per un’operatore riqualificata come operazione non soggetta ad IVA. Nel caso di specie, una cessione di beni strumentali veniva riqualificata come cessione d’azienda, fuori dal campo di applicazione dell’imposta.
Secondo i giudici unionali, in una fattispecie come quella descritta, anche se il cessionario non ha la possibilità di ottenere dal cedente la restituzione dell’imposta versata, perché ciò risulta eccessivamente difficile o impossibile:
– è legittima una normativa nazionale che nega al cessionario il diritto alla detrazione dell’imposta indebitamente pagata al predetto cedente;
– il cessionario, se soggetto passivo, deve poter rivolgere la sua domanda di rimborso direttamente all’Erario.
Registrazione telematica degli atti privati – Modello RAP – Aggiornamento – Estensione alla registrazione del verbale di distribuzione di utili societari (provv. Agenzia delle Entrate 10.3.2025 n. 114787)
Con il provv. Agenzia delle Entrate 10.3.2025 n. 114787 è stato aggiornato il modello “RAP – Registrazione di atto privato”, che potrà, quindi, essere utilizzato per chiedere la registrazione telematica:
– non solo dei contratti di comodato e preliminari di compravendita immobiliare (come avveniva finora);
– ma anche i verbali di distribuzione degli utili societari.
Inoltre, recependo le novità del DLgs. 139/2024, il provvedimento ha aggiornato le specifiche tecniche del modello RAP in modo da recepire la novella in tema di tassazione del contratto preliminare con acconti. Si ricorda, infatti, che, modificando l’art. 10 della Tariffa, parte I, allegata al DPR 131/86, il DLgs. 139/2024 ha disposto che l’acconto non soggetto ad IVA, versato al preliminare, sconti l’imposta di registro con la medesima aliquota dello 0,5% prevista per la caparra confirmatoria o con la minore imposta dovuta per il definitivo.
Nuovo obbligo per le imprese di stipulare polizze contro i danni catastrofali
La presente Circolare esamina l’obbligo per le imprese di stipulare un’assicurazione per rischi catastrofali, introdotto dall’art. 1 co. 101 – 111 della L. 30.12.2023 n. 213 (legge di bilancio 2024), alla luce del relativo regolamento attuativo (DM 30.1.2025 n. 18).
In particolare, vengono analizzati:
– i soggetti tenuti ad adempiere all’obbligo in esame;
– i beni oggetto di copertura assicurativa;
– gli eventi assicurati;
– i limiti previsti dalla legge in relazione al calcolo dei premi, allo scoperto e al massimale;
– il termine per adempiere all’obbligo assicurativo, stabilito al 31.3.2025 per la generalità dei soggetti e al 31.12.2025 per le imprese della pesca e dell’acquacoltura;
– le conseguenze del mancato adempimento.
Bonus ZES per assunzioni di over 35
Sulla Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 55 del 7 marzo 2025, è stato pubblicato il decreto interministeriale del 7 gennaio 2025, attuativo del c.d. Bonus Zes di cui all’articolo 24 del D. L. n. 60/2024 (c.d. Decreto Coesione), convertito, con modificazioni, in legge n. 95/2024.
La misura prevede uno sgravio contributivo per le assunzioni effettuate nel periodo che va dal 1° settembre 2024 al 31 dicembre 2025.
Con la presente informativa, si intende fornire un riepilogo generale dell’agevolazione in oggetto.
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