IVA erroneamente addebitata in fattura per operazioni non soggette – Detraibilità – Limiti – Diritto al rimborso da parte del cessionario o committente (Corte di Giustizia UE causa C-640/23)

Con la sentenza 13.3.2025, relativa alla causa C-640/23, la Corte di Giustizia dell’Ue si è pronunciata sulle conseguenti derivanti dall’indebita applicazione dell’IVA in fattura, da parte del fornitore, per un’operatore riqualificata come operazione non soggetta ad IVA. Nel caso di specie, una cessione di beni strumentali veniva riqualificata come cessione d’azienda, fuori dal campo di applicazione dell’imposta.
Secondo i giudici unionali, in una fattispecie come quella descritta, anche se il cessionario non ha la possibilità di ottenere dal cedente la restituzione dell’imposta versata, perché ciò risulta eccessivamente difficile o impossibile:
– è legittima una normativa nazionale che nega al cessionario il diritto alla detrazione dell’imposta indebitamente pagata al predetto cedente;
– il cessionario, se soggetto passivo, deve poter rivolgere la sua domanda di rimborso direttamente all’Erario.

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