L’ANPAL ha recentemente reso noto di aver avviato la fase sperimentale dell’assegno di ricollocazione ex art. 23 del DLgs. 150/2015, con l’invio delle lettere indirizzate a circa 30.000 destinatari.
Si tratta, in sintesi, di soggetti disoccupati e percettori di NASpI, la cui durata di disoccupazione eccede i 4 mesi, i quali avranno a disposizione un buono per usufruire di servizi di assistenza intensiva alla ricollocazione presso i circa 900 operatori pubblici e privati accreditati e presenti su tutto il territorio nazionale.
La durata di tale intervento è di 6 mesi, ai quali se ne possono aggiungere altri 6 a titolo di proroga qualora non sia stato consumato l’intero ammontare del buono, il cui importo può variare da 1.000 a 5.000 euro in relazione al profilo personale di occupabilità definito da un’apposita procedura del Centro per l’impiego.
Operativamente, il bonus in argomento non viene erogato direttamente al soggetto disoccupato che lo richiede ma agli operatori, attraverso un meccanismo giudicato fortemente incentivante dalla stessa ANPAL, in quanto questi ultimi potranno percepire tale somma solo qualora il risultato venga raggiunto, ossia alla firma di un contratto di lavoro.