Per effetto dei due DM 18.11.2015, il territorio di Hong Kong è stato escluso dalle black list previste dai DM 23.1.2002 e 21.11.2001, aventi ad oggetto rispettivamente:
– la deducibilità dei costi derivanti da operazioni con controparti residenti o localizzate in tali Stati o territori;
– la disciplina delle controlled foreign companies (CFC).
I due decreti non hanno individuato una decorrenza specifica per le modifiche; se si guarda al parametro della sussistenza dello scambio di informazioni (il quale è stato reso possibile solo grazie all’entrata in vigore della Convenzione Italia – Hong Kong), esse non dovrebbero riguardare il periodo d’imposta 2015.
Hong Kong rimane, invece, nella black list prevista dal DM 4.5.99, fatto che comporta il mantenimento dell’obbligo di predisposizione delle comunicazioni black list IVA previste dall’art. 1 del DL 40/2010 per le transazioni con operatori economici ivi localizzati.