In base all’emendamento governativo al DL 22.10.2016 n. 193, in corso di conversione, si propone di circoscrivere l’applicabilità delle presunzioni di maggiori ricavi non dichiarati derivanti dai prelevamenti bancari non oggetto di prova contraria. La presunzione, in base a ciò, potrebbe operare solo se l’importo giornaliero prelevato supera i 1.000,00 euro e, comunque, i 5.000,00 euro mensili.
Di contro, sempre in tema di indagini finanziarie, rimane fermo che:
– per i possessori di reddito di lavoro autonomo, i prelevamenti non giustificati non cagionano alcun effetto presuntivo (Corte Cost. 6.10.2014 n. 228);
– per tutte le categorie reddituali, inclusi i possessori di reddito di lavoro autonomo, continuano ad avere efficacia presuntiva i versamenti non giustificati, senza alcun limite quantitativo.