La Corte di Cassazione, nella sentenza 13.9.2017 n. 21257, si è pronunciata sul tema della rettifica del valore dell’immobile ceduto, ai fini dell’applicazione delle imposte di registro, ipotecaria e catastale. In particolare, la Corte ha stabilito che la rettifica operata dall’Agenzia delle Entrate sulla base della perizia tecnica della (ex) Agenzia del Territorio, a sua volta fondata sui valori OMI, può essere superata dalla perizia di parte che abbia considerato analiticamente le condizioni dell’immobile, la sua vetustà, la sua collocazione, ecc.
Pertanto, la Corte ha ritenuto corretto l’operato del giudice di merito che aveva annullato la rettifica dell’Agenzia ritenendo che i contribuenti avessero fornito la prova (mediante la perizia di parte) che il valore da essi dichiarato fosse più aderente alla realtà.