Sulla Gazzetta Ufficiale dell’Ue del 25.3.2025 sono stati pubblicati la direttiva e i regolamenti che compongono il c.d. “pacchetto ViDA” (VAT in the Digital Age), ossia l’insieme di misure volte ad adeguare le norme IVA all’era digitale.
Si tratta, nello specifico:
– della direttiva 2025/516/Ue (che modifica la direttiva 2006/112/Ce);
– del regolamento Ue n. 517/2025 (che modifica il Reg. Ue 904/2010);
– del regolamento di esecuzione Ue n. 518/2025 (che modifica il Reg. Ue n. 282/2011).
Molte delle misure previste troveranno applicazione soltanto negli anni successivi (es. obbligo di fatturazione elettronica e di reportistica digitale per le operazioni intra-Ue; estensione della regola del fornitore presunto alle piattaforme che facilitano la fornitura di servizi di alloggio a breve termine e di trasporto passeggeri su strada).
Tra le misure che, invece, entreranno in vigore già dal 14.4.2025, si segnala in particolare la possibilità per gli Stati membri di imporre l’obbligo di fatturazione elettronica per le operazioni effettuate nel proprio territorio senza chiedere il rilascio di apposita misura di deroga.
Dal punto di vista soggettivo, l’obbligo di emissione e ricezione di e-fattura potrà riguardare soltanto i soggetti passivi stabiliti nel territorio dello Stato e non i soggetti semplicemente identificati ai fini IVA (cfr. working paper Comitato IVA 11.3.2025 n. 1102).